La Prosciutteria

Vintage Lifestyle
& Social Responsibility

Fontana con acqua gratuita per clienti e non (l’acqua è un diritto)
Pane e coperto gratuiti
(non abbiamo clienti, ma graditi ospiti)
Nei nostri locali lavorano il 65% di donne
(girls power)
No alla plastica, sì a legno e carta.
Le nostre cannucce sono di pasta, ed i nostri locali sono arredati con pezzi
di antiquariato di recupero e riuso creativo

“there is no planet B”

Il nostro scopo è farvi mangiare, bere, parlare e sognare come se una macchina del tempo vi avesse catapultato in una vecchia “bottega-osteria” fiorentina anteguerra. I nostri locali sono fatti tutti con pezzi originali di recupero: no Ikea, no mobili nuovi, no arredi industriali, no tavolini o sedie della Metro. Tutto veramente Vintage.
La ricerca di questi veri e propri pezzi di antiquariato è spasmodica e ci impegna tutto l’anno in giro per mercatini; abbiamo un enorme deposito a Firenze, dove accumuliamo tanti oggetti che collezioniamo nel tempo e che poi andranno ad arredare un locale.

Le nostre cassette della frutta di un agricoltore di Bergamo diventano scaffali o sgabelli, così come le latte delle acciughe diventano lampadari, i banchini di una scuola del Chianti diventano i tavoli de la Prosciutteria di Milano Navigli, le mattonelle in graniglia di marmo di una Villa di Fiesole decorano il retrobanco di Siena, le imposte di una convento di Arezzo diventano piani di tavolo a Brescia e Firenze, il cassettone con marmo di mia nonna diventa un fasciatoio nel bagno di Bologna.

Antiche foto e documenti storici

Sotto i vetri dei tavoli e appesi alle pareti tante testimonianze d’epoca come foto di famiglia, di bambini, scolaresche intere, matrimoni e soprattutto documenti importanti e fatture dalle intestazioni liberty disegnate con inchiostro di china.

A Milano Brera una lettera autografa e piuttosto polemica di Salvatore Ferragamo, a Bologna i listini con i prezzi del mercato della frutta del 1868, a Firenze lettere di amanti e documenti militari della divisione Sommergibilisti di stanza in Albania durante la seconda guerra mondiale, a Siena libretti universitari degli anni 30 e le ricevute di acquisto del bestiame con i prezzi in tre diverse valute, scudo toscano, lira e la moneta di occupazione, i napoleoni. In San Frediano di Firenze i dipinti di due papi del 700, il lavandino di un treno, una collezione di latte e strumenti da gelatiere in alluminio, specchiere antiche, addirittura un teatrino dei pupi e le tante lettere di debiti di un nobile decaduto.

Visitare i nostri locali è una continua scoperta

Basta essere curiosi e osserva tutto con gli occhi attenti e stupiti di un bambino, ne vedrete delle belle!